sabato 2 febbraio 2013

dN@ = dI nUOVO @SSIEME...

 Diventa solenne a volte il palpitare delle emozioni che ti riportano ad ancestrali cause di ignote e demagogiche situazioni.
Sotto la veste dell'inconscio vive ardentemente quello che è il Quarto e perenne Essere , assopito dal costruire del tempo , che ne sbiadisce i vividi colori.
La strada è il proscenio dell'ingiusto,della collerica ed evolutiva pantomima che ne deflagra alto al proprio destino .
Di fronte... a ritrovarsi a guardare il vitreo, di chi per sempre proteggi all'insoluto e tuo abdicante Essere.
Silenzioso dev'essere il mio ruolo , in assoluta Sintonia e Contrappunto dell'assordante rumore del silenzio.
Il sapore della plasmea voglia di dare porta ognuno di noi all'inconsueto ...
volersi anteporre tra l'egoistico e l'invadente , per rivendicarne spazio e tempo .
Giusto o non Giusto io sono qui , vergognoso ed impunito combattente di un sogno , traduttore simultaneo di sensitive e terapeutiche visioni date da punti vista ridotti alla linea della vita , per troppo tempo , delineata da un foglio di carta che ti tappa la bocca , nel volerti negare il condiviso respiro .
Affascinante ne addiviene il percorso se di tutto ne fai bramosia e coerenza , nel conoscere il tuo organico , diventandone primordiale amante dei tuoi umori.
Io sono e sarò grato ai miei compagni ...
Soldati nella nebbia, girovaghi della vita che tanto li ha amati per portarseli via ...sono stanco vorrei chiudere gli occhi per riposare un pò...me lo merito .
Crudo è il sapore del riscoprirsi dI nUOVO @SSIEME 

vita mia...


partigiano reggiano

venerdì 25 gennaio 2013

iL rITORNO è @SSENTE

Volutamente assente per voler e valutare l'inesitante contenuto di un lacerato vuoto di mnemonica presenza , se non con sollecitate e manifeste coordinate.
L'Essere cosciente del voler confermare al mio Ego che l'equidistanza tra il pensare ed il voler credere naufraga nel silenzio sconfinato della Rete.
Scrivo a quest'ora della notte per il puro piacere di rileggermi,scomparendo ai confini della terra che ne rispecchiano il finire ...
Eccomi kO dE mONDO

partigiano reggiano

giovedì 3 gennaio 2013

dAL pROFONDO dEL cUºRE...

Genova 4 gennaio...da sempre 
ore 04.40

È notte e l'impavida e latente insonnia pervade nell'aere senza darmi tregua e rimandandomi a fisionomici retaggi culturali ben lontani dal quotidiano peregrinare nelle sterminate ed aride praterie della memoria intellettiva.
Sono sempre più convinto che l'Urbano mi rubi il piacere del condividere a pieno il "Me Stesso" creato da quell'orgia d'insieme di cose ...affetti e corpi che compongono il mio Unico Vivere ... si Unico !!!
La dove peraltro la stessa vita mi ha già chiamato a stilarne l'addizione regalandomene un combattuto e rinnovato credito ...
Leggo costantemente nel quotidiano la mia manifesta intolleranza nel confusionale silenzio dell'indifferenza , all'insolubile arroganza della superficialità,alla feticistica devozione all'incoerenza .
Mi sento sempre di più lontano dal volermi avvicinare a quello che potrei ottenere con il semplice essere comune nello stato di luogo e di fatto , sgrammaticato sesto senso del sentirsi a mio parere inutili e soprattutto sconfitti .
Allora combatto con i miei demoni che mi comandano nefande azioni , violentando anche chi mi sta intorno , unico e mio vero debito di coscienza , verso quel recinto affettivo da dove il passo ne è stato concesso a pochissime identità se non quelle ed uniche che fanno parte della mia linea di sangue e di chi ha saputo
strapparmi la promessa più grande...
La mia Vita...
Quella Lei,che troppe volte ho deluso nel volere sorprenderla ma che solo Lei sa il sapore della battaglia.
Faccio i conti con un portafogli vuoto e di vantati crediti delusi , Saldi e Stralci convenuti da freddi revisori dei conti, che mi costringono ad inventari di sogni,in un cassetto di ormai Servantiana fattezza .
Mi propongo nel proporre la mia unica forza ...l'Essere vivo con l'unica appropriazione del fare ... L'essere Artigiano di me stesso , delatore e nemico perenne di chi rinuncia alla difficilissima sfida del continuare a sognare con coerente e ribelle solitudine.
Rinnegherò per sempre la consapevolezza dell'avere sbagliato , asciugandomi con la
lingua le salate lacrime di chi sa di continuare a mentire.
Sono un costante ed inguaribile controsenso , maleducato innamorato della parola amicizia per cui ho dato molto e ricevuto poco ... ma forse un giorno mi accorgerò che ho dato poco e ricevuto molto ...chi vivrà vedrà e soprattutto resisterà a quel giudizio di autocoscienza che troppe volte viene rubato dalla gelosia dell'ipocrisia e dalla sindrome dell'Essere .
Chiedo scusa a chi ho mentito, chiedo scusa a me stesso per aver troppe volte disegnato un Habitat su fogli di carta lacerati dall'improvvisazione , chiedo scusa a tutti di continuare a sbagliare a credere di potercela fare a convincerli di essere sincero quando dico che di me ci si può fidare .
Oggi ho una speranza, quella di conquistare quello spazio di silenzio che mi possa dare quella serenità che tanto sto cercando dove poter azzerare ogni debito di coscienza , dove poter condividere il mio sentimento più forte e condividere con la persona che amo più di ogni altra cosa   
{ [a]Rita } questa nuova frontiera , guardando crescere le ambizioni dei miei figli,felice di vederli combattere per i loro ideali.
Si parte ...
iL rESTO sI vIVR@A'


partigiano reggiano






lunedì 31 dicembre 2012

s@N sILVIOSTRO tUTTO L' aN[n]O ...eD oLTRE

Modena 31 dicembre ...da sempre

Facciamola finita una volta per tutte !!!
Festa popolare , Sabba dell'Innaturale svecchiamento del proprio ed intimo preservare. Organolettico annusare di nuovi gusti abbonati al Tantrico Legume della feconda abbondanza,nel volerne scongiurare i grassi abusivi e comandati .
Sacrificio Definito al Definirsi,Felici per Dovere...
dove la forza diviene speranza nel sopportare gli attori , e noi abominevoli interpreti.
Festeggiamo ancora una volta tutti insieme l'Italico Suino dalle plastiche fattezze , sopportandone le sue colesteroliche controindicazioni , sparando nel cielo della speranza gli ultimi botti dell'ignobile Artificio.
Diamo fuoco alle Polveri , lui è risorto all'alba del nuovo anno per segnarne le ultime tavole dei nuovi messiatici comandamenti .
Grilli Parlanti dal grigio pelo e dalla demagogica coscienza,cantano nel freddo di quest'inverno di transizione , sentendosi già alla loro ultima Primavera .
W l' Italia del qualunque e comunque , delle vicende demandate all'ipocrisia della storia e di una retorica fatta a fumetti, casistica imperfetta nell'ordinata ricostruzione plastica del Porta a Porta nazionale , salotto buono della subdola irriverenza al comune intelletto.
Sordido divenne ahimè il nuovo sperare , semmai c'è ne fosse stato armonico bisogno di redigerne nuovo ed inebriante inno all'ignoranza evolutiva della Classe Regnante .
In alto i calici , coagulo plasmeo fatto di carni sfatte e tolte dall'onore della fatica , irriverente arrivederci congelandone il diritto di Pensiero e Azione.
Ancora una volta e tutto di un fiato ne ingoiò lo spumeggiante e sapido nettare della sconfitta ...
Cin Cin bella gente fino in fondo...domani mattina ancora una volta scenderemo per strada a pulirne i resti di questa interminabile Notte Italiana.

partigiano reggiano





lunedì 24 dicembre 2012

iO @ nATALE pR€GO cHE ...

È anche quest'anno arriva il Natale , quello in cui il buonismo impera nell'intero ed inabile rito dell'ipocrisia,mediata dal barluccichio di ninnoli e consumistici feticci .
Diventa ipocrito tutto persino il post che sto scrivendo qui sopra recinto multimediale dove arginiamo le nostre speranze e ne sfoghiamo le melanconiche insofferenze ... Si ipocrita diventa,di fronte all'albero illuminato e da gli echi di logistiche regalizie ancora in via di definizione .
Io rimango qui ...nel sentirsi partecipe di questa scellerata depravazione pagana che di alchemiche pietre ne basa i suoi principi.
Mogli,Madri ed Appendici Genitoriali in fibrillazione pre Avvento la dove,al di la del sacro se ne assurge e venera solo il profano...l'vento.
E fuori ??? È tutto fottutissimamente uguale, dove nulla cambia se non l'aumentare della Nausea Sociale , dove ancora ieri si è dovuto assistere all'ennesima psico-performance dell'Uomo di Gomma.
Dove ancora questa mattina ho visto una signora anziana, banchettare dal Self-Service dell'Urbano Pattume , dove al di la dei recinti dell'Africa Finta delle Oasi Cintate dai nuovi Coloni ed Invadenti delatori della Bella Vita ,esiste la Reale Realtà della siccità morale dell'Essere Uomo in una Terra tanto sterminata quanto la parola Sopravvivere .
Nucleari Spettri gonfi di rabbia rimbombano negli emisferi conosciuti e ne causano effetti di minacciose speranze di rivalsa del nulla.
Dove aumentano le Guerre fatte dall'uomo e vinte dal Denaro , dove ci si inventa nuove Fedi , dove l'Essere padre , madre e figlio è addivenuta perdita di identità se non demografica selezione.
Dove tutto è dannatamente ovvio e non so nemmeno io, perché ve/me lo sto ripetendo anche qui sopra o forse lo so ... perché è sempre la fottutissima ipocrisia che mi porta a cercare di magnificare e pensare di erigermi paladino del niente,se non dell'accomunarmi ed auto censirmi sul Pianeta degli Stronzi .
Sono stanco ed incazzato ,bestemmio il mio dissenso rinnegandone la mia credenza che mi riporta a confermarne la comunque esistenza di un sentimento ...chiamato odio,in quanto credere enon ignorare. 
Voglio imparare a non odiare ...solo così avrò annientato il mio nemico...me stesso.
Ne avrò , così spento il coesistere,riducendolo ad un volumetrico spazio fatto dell'Esserci o non Esserci.

Che si dia inizio alla festa ...


partigiano reggiano


giovedì 20 dicembre 2012

iO s@RØ SE TU sARAĪ

Mi discosto ogni volta dalla figura di tuo padre
credendo di volerne essere coscienzioso ed abdicante mestierante
Lo diventai quella notte in cui il tuo digrignar la tua piccola faccia , si affacciava dal davanzale della vita del grembo di tua madre , già Venere sul piede di guerra...
Donna ...esclamante editto di un arrivo tanto annunciato, fiocco di un colore ...chissà perché roseo in quanto fattosi di plasmeo pantone.
Gloria in alto alla volta della vita e sia fatta grazia a chi benedice la tua venuta...
Sulfurea diventa l'agognante ascesa alla tua giovenca cavalcata , mentre ti guardo dalla mia veglia cosmica e sognante...guardiano delle carni
Qualcuno mi chiamò rinnegandone la mia prematura presenza ed esclamandone il paterno dissenso,dovendomi cimentare in organica battaglia
Quante volte mi sono chiesto di dovermi distaccare dalla carcassa che mi apparteneva
esserti li anacronisticamente assieme
Posiziono le mie braccia in ergonomico paravento per farti cassa e naturale asilo della tua incubante forgiatura di femmina generata dal mio ego
Innamorato pazzo di me e di quello che ho saputo fare e non fare credendomi maestro di incoerenti lezioni di memoria
Io sono qui al di sopra del carnico involucro terrestre ,vegliante antropologo dell'amore che verso in te coppa d'ambra della mia vita ...
A te figlia mia d'esservi stato dedico la mia eternità


partigiano reggiano



















mercoledì 19 dicembre 2012

mIM...eTICO aLLA lUCE dEGLI aLTRI

Voglio per un attimo mimetizzare il mio cervello ,che divenne massa cerebrale nel culmine di denutrire carne da macello nella società che mi addiviene .
Incombente ed estremo,
termico avvenire,
sublime flagello multimediale ,assuefattosi degli ormonali ed inconsueti eventi che sovvengono alla bramosia dell'uomo .
Nutria lacustre ed aggirante in nebbiose silfidi, fatte di malelingue geo locali che inveiscono su di un prossimo , prodigo di nuove ed edulcorate menti,
pregne di nuove frontiere del conoscere e riconoscere...
Sentimenti dello scandire , orologi biologici che contano...
facenti lancette di alabastro rintoccano i segni dell'inutile inganno temporale, siamo essere e non essere di una tragicomica avventura.
Fumetti ,cronache sbiadite di anemiche sceneggiature .
Aiutarmi a nascondersi diventa cosa improba nelle praterie del vuoto , sassi di memoria mi riportano a tracciare il mio rabdomantico destino ,segnato da uno stato dell'essere la dove non sono mai stato .
È così mi invento paradogmi del domani che mai sarà quello che mai si vorrà , ululanti e fradici insanì canili , recinti di ruggine colante , dove ci si muove in branchi di persone sole .
Grido con la voce dell'insulso la mia nausea per il pasto che la mensa della strada mi offre , maleodorante derrata di un proletario ed onorato desco .
Mimetico fantastico colorarsi di camaleontiche fattezze di realtà virtuale .
Sono stanco Compagno mio , ti cedo l'arma ancora carica di un unico proiettile che alla fine dei giochi...non è stato mai sparato .
Bang !!!

partigiano reggiano